Bilancio delle Competenze e Mappatura delle Job Description

Il bilancio di competenze è una metodologia organizzata in fasi ben strutturate che mira all’individuazione e alla mappatura delle competenze in possesso di un individuo, in una qualsiasi fase della sua vita personale e professionale.
Storicamente, le origini del Bilancio di Competenze sono rintracciabili negli Stati Uniti e in Canada, dove a partire dal secondo dopoguerra si evidenziò il bisogno di individuare e riconoscere le competenze, intese come insieme delle abilità, capacità e potenzialità di una persona, al fine di favorirne l’inserimento lavorativo. Questa analisi del “portafoglio delle competenze” gettò le basi per lo sviluppo di una nuova concezione di gestione delle risorse umane dove la centralità è del soggetto (lavoratore) piuttosto che dell’oggetto (job), e dove l’attore principale è l’individuo che possiede ed utilizza un sistema di competenze caratterizzato da conoscenze e capacità, motivazioni e valori e immagine di sè che gli consentono di esprimere comportamenti professionalmente competenti (McClelland, 1973; Boyatzis, 1982).
In pratica il bilancio di competenze è un percorso di orientamento che serve a realizzare scelte e/o cambiamenti rispetto alla propria vita professionale.
A cosa serve?
● A valorizzare le esperienze professionali e personali,
● A valorizzare ciò che si conosce e si sa fare;
● A comprendere dove si possono trasferire le proprie competenze e abilità;
● A utilizzare meglio le proprie potenzialità.
La competenza deve essere analizzata a partire dalle sue tre componenti fondamentali: l’insieme del sapere (conoscenze teoriche e pratiche, detta anche competenza di base);  del saper fare (attuazione del sapere in uno specifico campo di applicazione, detta anche competenza tecnica); del saper essere (comportamenti e attitudini, efficacia relazionale, detta anche competenza trasversale).
In particolare, un intervento strutturato di mappatura delle competenze permette all’azienda di:

  • Verificare la compatibilità dei percorsi lavorativi a progetti di crescita in modo da orientare possibili sviluppi di carriera;
  • Verificare la rispondenza e l’adeguatezza delle competenze attuali a compiti e funzioni derivanti da nuove strategie ed obiettivi aziendali;
  • Individuare le persone che presentino un potenziale tale da essere in grado di prendere in carico nuovi ruoli e responsabilità;
  • Ricevere un supporto utile per processi di selezione, valutazione delle figure professionali, pianificazione delle carriere;
  • Avere informazioni su alcuni aspetti del clima e della realtà interna alle diverse aree esaminate;
  • Elaborare progetti di formazione professionale mirati e personalizzati.

E alle persone di:

  • sentirsi considerate dall’azienda;
  • sentirsi coinvolte e partecipi non solo nel proprio percorso di orientamento ma anche nelle scelte strategiche aziendali;
  • avere un feed-back da un professionista esterno in grado di individuare e riconoscere i punti di forza e in grado di dare dei consigli sulle aree di miglioramento;
  • Fare un resoconto ed una riflessione sul percorso di vita professionale finora effettuato.

In sintesi, il bilancio delle competenze e la mappatura delle job permettono a livello aziendale, risvolti positivi sia per l’azienda, che ne trae utili informazioni per una più efficace e coerente gestione delle risorse umane, sia per le persone coinvolte, che hanno così modo di ri-valutarsi e ri-progettarsi in un’ottica di crescita.

Docenti:

Dott. Franco Ceccarello o Dott.ssa Sabrina Maini

Articolo di dott.ssa Sabrina Maini