Comunicare con Carisma Migliorando la Capacità di Esprimersi

Il parlare in pubblico rappresenta l’espressione della personalità, della cultura, e della sensibilità di chi parla. È la capacità di sostenere le proprie idee e di essere incisivi nelle  proprie proposte. In altre parole parlare in pubblico significa riuscire a comunicare in modo efficace e penetrante, per fare questo è importante riuscire ad interessare il vostro uditorio e trasmettere sensazioni. È un insieme di abilità, una sinergia di percezioni che vengono dall’esterno e dagli interlocutori a cui vi rivolgete.
Parlare in pubblico non sempre significa tenere una conferenza a centinaia di persone, le occasioni per parlare in pubblico nella vita sono tante: una riunione di associazione, l’assemblea di un consiglio di circolo scolastico, sportivo o di categoria, un incontro informale con un gruppo di amici, un seminario di studi o una riunione in azienda fra colleghi in cui richiedono la parola.
In queste occasioni parlare può sembrare poco impegnativo, ma chi ha fatto queste esperienze sa bene che non è così. Quando non si è preparati, infatti, si deve “parlare di getto”, improvvisare senza avere avuto prima la possibilità di prendere appunti o di riordinare le idee.
Ci sono perciò dei momenti in cui non si sa cosa dire, e la brutta figura è sempre in agguato.
È bene quindi tener presente che quando si partecipa ad una riunione o ad un’assemblea, in qualsiasi momento ci può essere l’occasione di parlare.
Alzarsi in piedi e comunicare con sicurezza ed efficacia di fronte a un uditorio è un’abilità comunicativa che ognuno di noi ha in modo più o meno latente.
La capacità comunicativa si può apprendere attuando una serie di accorgimenti:
I) sviluppando una sensibilità all’ascolto di se stessi,
II) sviluppando una sensibilità all’ascolto degli altri,
III) allenandosi a parlare.
Avere fiducia in se stessi, sempre, e non rinunciare a nessuna occasione offerta di parlare in pubblico. Di queste esperienze, poi, è importante farne tesoro, ad esempio annotando tutto quello che ha colpito del pubblico e della propria esposizione, le sensazioni che si sono provate (disagio, insicurezza, paura, nervosismo). Si avrà così modo di accumulare un “database” utilissimo per il futuro nel programmare, attuare, migliorare le strategie oratorie.

Docenti:

Dott. Franco Ceccarello o Dott.ssa Sabrini Maini

Articolo di:
Dott.ssa Sabrina Maini